Foto: slori
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Promuovere l'uso dello sloveno come lingua del territorio anche nel contesto pubblico, superando i confini culturali e linguistici, è l'obiettivo dell'iniziativa promossa dallo Slori, in collaborazione con partner locali come la banca ZKB Credito Cooperativo di Trieste e Gorizia, l'Associazione agricoltori, l'Unione regionale economica slovena e il quotidiano Primorski dnevnik come media partner. Il progetto PosluJEMO (tudi) v slovenščini - Lavoriamo anche in sloveno vuole sostenere il bilinguismo nel settore della ristorazione, coinvolgendo i lavoratori di Trieste, Gorizia e Udine. La fase pilota del progetto ha visto l'adesione di 20 ristoratori che hanno deciso di aderire all'iniziativa per favorire il bilinguismo e rafforzare il legame con la comunità slovena locale. Per loro sono stati resi disponibili una serie di servizi gratuiti, tra i quali la traduzione e revisione dei menù e listini prezzo in lingua slovena, gli adesivi bilingui che indicano l'ingresso e l'uscita dal locale, un glossario italiano-sloveno per facilitare la comunicazione con i clienti, e anche la visibilità mediatica per presentare l'attività nella rubrica dedicata del Primorski dnevnik. Come si legge sul Delo, il direttore dell'istituto sloveno di ricerca, Devan Jagodic ha definito questo progetto un "gesto di rispetto verso la componente slovena della popolazione, ma anche un'opportunità economica e turistica". Jagodic ha dichiarato al quotidiano che "in un'area come questa, il bilinguismo non è solo una necessità culturale, ma un valore aggiunto per chi vuole distinguersi nel settore della ristorazione".

B.Z.