A Plavje è partito il progetto per la costruzione del nuovo Centro Studi sull'olivicoltura e le colture mediterranee. Presenti, tra gli altri, il Sindaco di Capodistria Aleš Bržan e del Direttore del Centro Ricerche Scentifiche di Capodistria professor Rado Pišot.

Era da vent'anni che si attendeva la luce verde per il nuovo Centro Studi, ed oggi è stata simbolicamente posta la prima pietra del complesso. Il costo, che andrà ad aggirarsi intorno ai 4 milioni di euro, prevede nuovi e ampi spazi e laboratori per lo studio dell'olivo oltre che delle colture mediterranee come aranci e mandarini.

Il complesso, in base ai rendering, si integra perfettamente nel contesto collinare con vista sulla città di Trieste, e rimane bassa, a un piano.

L'olivo è il simbolo dell'Istria e il suo studio verrà effettuato per stimolare, sviluppare e perfezionare ulteriormente questo tipo di coltura, che può già contare eccellenze in quest'area, in modo da ottimizzare le risorse e rendere quanto più sani possibile gli alberi.

La struttura sorgerà al posto di una precedente costruzione, che in origine ospitava i soldati di guardia al confine con l'Italia. Il progetto ha avuto come punti focali la tradizione e l'innovazione, in modo che la nuova costruzione non abbia un impatto visivo con quanto sorge intorno ma si compenetri con armonia nel paesaggio.

Per questo motivo è stata fatta la scelta di usare materiali del luogo e un'altezza da terra non impattante. La simbolica posa della prima pietra ha dato il via alla fase di costruzione, il cui termine previsto è posto alla fine dell'anno venturo.

Franco de Stefani