La presidente della Camera di Stato, Urška Klakočar Zupančič, insieme al deputato e collega di Movimento Libertà Miroslav Gregorič. Foto: BoBo/Igor Kupljenik
La presidente della Camera di Stato, Urška Klakočar Zupančič, insieme al deputato e collega di Movimento Libertà Miroslav Gregorič. Foto: BoBo/Igor Kupljenik

"La mia opinione è che ogni funzionario pubblico debba stare attento all'integrità e a non violare la legge. Nel caso ci siano delle irregolarità, ognuno deve poi assumersi la responsabilità delle proprie azioni". E' questo il lapidario commento di Klakočar Zupančič in merito all'equivoco di cui è protagonista l'onorevole Gregorič, a suo dire inconsapevole rappresentante legale di Cyclopet, l'azienda di famiglia fondata nel 2003 che si occupa di servizi odontoiatrici. Fino a qualche giorno fa la doppia funzione non era stata notificata alla Camera di Stato né alla Commissione per la prevenzione della corruzione (KPK), ma dopo la rivelazione da parte della televisione pubblica la questione ha iniziato a tenere banco nel dibattito politico. E' stato solo allora che si è rivolto alla KPK, che ha ribadito come ai parlamentari sia vietato svolgere compiti di rappresentanza legale di società, indipendentemente dal fatto che firmino o meno contratti commerciali, come aveva inizialmente provato a giustificarsi il 76enne deputato esperto di energia nucleare. La numero uno della Camera di Stato ha chiesto le dimissioni di Gregorič, ricevendo in cambio un netto rifiuto. La capogruppo di Movimento Libertà, Nataša Avšič Bogovič, ha detto che la scelta su un eventuale passo indietro non spetta al partito, ma al deputato. E a tutti gli effetti ora né l'Anti-corruzione né la commissione parlamentare competente per le elezioni possono fare molto per intervenire, dal momento che da gennaio scorso Gregorič non è più rappresentante legale e non ha più alcun conflitto di interessi.

Valerio Fabbri