Il ministro della Scuola, dell’Università e dell’Innovazione, Igor Papič, ex rettore dell'università di Lubiana. Foto: BoBo
Il ministro della Scuola, dell’Università e dell’Innovazione, Igor Papič, ex rettore dell'università di Lubiana. Foto: BoBo

Sono stati necessari 13 emendamenti per aggiornare una legge in vigore da oltre 30 e che quindi, come ha spiegato il ministro della Scuola, dell’Università e dell’Innovazione Papič, deve essere al passo con i tempi. Cambiamenti annunciati e ora diventati legge per volontà governativa, con una particolare attenzione alla questione dei finanziamenti. Per l’istruzione superiore, infatti, l’esecutivo è riuscito a includere nel budget dedicato anche fondi europei, che andranno a coprire gli investimenti infrastrutturali, dalle grandi attrezzature per la ricerca ai dormitori per gli studenti. Gli accordi di finanziamento alle università verranno estesi da quattro a sei anni, offrendo quindi la possibilità di una migliore pianificazione e garantire un certo grado di autonomia. Prevista anche una razionalizzazione delle facoltà pubbliche, che ora dovranno unirsi alle università esistenti durante un periodo di transizione. Stessa sorte per i dormitori, finora entità giuridiche indipendenti, per i quali verrà introdotta una regolamentazione meno caotica per il rilascio di concessioni e autorizzazioni. L’altro binario della riforma riguarda le modifiche alla legge sulla maturità, ambito di competenza del ministro dell'Istruzione, Vinko Logaj. Come annunciato sono stati alzati gli standard di conoscenza generale per quegli studenti delle scuole professionali che, al terzo anno, decidono di continuare gli studi universitari. Anche per loro entrerà in vigore un esame di maturità praticamente identico a quello generale, verso il quale saranno accompagnati con un percorso scolastico che fornirà un supporto adeguato, inclusa la possibilità di ripetere la prima parte dell’esame in caso di insuccesso. Anche in questo caso, si tratta di un adeguamento in linea con quanto già avviene per l’esame di maturità generale.

Valerio Fabbri

Il ministro dell'Istruzione, Vinko Logaj. Foto: BoBo
Il ministro dell'Istruzione, Vinko Logaj. Foto: BoBo