Foto: Škuc
Foto: Škuc

Un passo all’apparenza piccolo, ma molto importante in questi tempi nei quali i diritti delle minoranze sono sempre più messi in discussione. Si tratta dell’inaugurazione a Lubiana di un parco dedicato a Ada Škerl e alla sua compagna Sonja Plaskan. Ada Škerl è stata una poetessa che, con la sua prima raccolta di poesie, pubblicata nel 1949, suscitò grande scalpore tra i letterati sloveni, tanto che le sue opere, accolte con critiche negative da parte del regime, furono accusate di essere eccessivamente emotive e decadenti. In realtà sti tratta della prima goccia di quello che sarebbe diventato l'intimismo sloveno.

Nonostante ciò la Škerl, supportata anche dalla sua compagna Sonja Plaskan, continuò la sua attività di poetessa, che è stata rivalutata solamente negli ultimi anni visto che fino a poco tempo fa gran parte della critica letteraria slovena non le riconosceva un ruolo storico, collocandola nella periferia del canone poetico nazionale, insieme a tutta una serie di altri scrittrici. Oggi la Škerl viene considerata la madre dell'intimismo sloveno e quindi giustamente il Comune di Lubiana ha deciso di accogliere la proposta di intitolarle un parco e lo fa però ricordandola con la sua compagna di vita e di lavoro (con la Plaskan la Škerl si dedicò alla traduzione letteraria), al fine di sostenere anche la comunità LGBTQI+ slovena, che in queste donne si riconosce.

Non si tratta, quindi, di un semplice omaggio all'arte e alla poesia ma anche a due donne che si sono amate per 49 anni, che oggi riposano assieme nella tomba della famiglia Plaskan e che da ieri saranno ricordate anche da coloro che passeggeranno in questo parco.

Barbara Costamagna