
Registrata qualche difficoltà, dunque, nell'approvazione del Bilancio consuntivo dell'Unione italiana di Capodistria per il 2024 e dopo che due consiglieri della consulta, Daniela Ipsa e Robi Štule, hanno espresso contrarietà sulle modalità di accoglimento del documento. In sintesi, a loro dire, lo avrebbe dovuto fare la Consulta stessa previa supervisione del Comitato dei garanti della UI capodistriana. "Non siamo entrati nel merito di un documento che ci riporta numeri e cifre di un'attività importante bensì ci siamo addentrati nuovamente nella problematica della procedura di approvazione e dell'interpretazione dei due Statuti a cui noi facciamo riferimento ovvero dell'Unione di Fiume e del braccio operativo di Capodistria", ha spiegato il presidente dell'Assemblea, Paolo Demarin, e poiché, come ha aggiunto, lo Statuto dell'UI capodistriana fa riferimento all'Assemblea nel suo insieme, ovvero quella dell'UI di Fiume, ha messo ai voti il Bilancio che è stato accolto con 31 voti favorevoli, 3 contrari e 13 astenuti. Va rilevato, in questo contesto, che la proposta di Demarin di procedere con una votazione nominale non è stata accolta dall'Assemblea, mentre è rimasta in sospeso la posizione del Comitato dei garanti dell'UI di Fiume che in una non ben precisata riunione telefonica ha stabilito di non essere competente ad esprimersi sul Bilancio dell'UI di Capodistria.

La riunione è iniziata con la verifica dei mandati a due nuove consigliere, la visinadese Lidia Legović e la fiumana Jenny Chinchella, in sostituzione dei dimissionari, Neda Sainčić Pilato e Denis Stefan. A quest'ultimo, che era a capo del Comitato per lo Statuto e il Regolamento, subentra l'umaghese Mauro Jurman, mentre il rovignese Claudio Rocco è stato eletto nuovo membro dell'organismo. Da segnalare ancora la nomina della Commissione elettorale e del Comitato di controllo nonché lo scadenzario elettorale per le elezioni suppletive ad Albona e Veglia che eleggeranno i rispettivi consiglieri il 18 maggio prossimo.
Come si è detto, il dibattito si è sviluppato su alcune questioni di attualità. Per quanto riguarda il decreto-legge sulla cittadinanza italiana è stato spiegato che i vertici UI hanno già intrapreso una serie di iniziative politiche per ricordare a Roma la specificità della CNI. L'Assemblea ha inoltre dato mandato ai presidenti di avviare le azioni necessarie per risolvere la tormentata, complessa e preoccupante situazione della Comunità degli italiani di Zara. Dopo il fallimento delle elezioni di inizio marzo, il sodalizio rischia la liquidazione e potrebbe trascinarsi dietro pure l'asilo italiano "Pinocchio" di cui è fondatore. Da qui l'intento di vagliare le possibilità di acquisizione dei diritti di fondazione da parte dell'Unione italiana onde permettere alla sessantina di iscritti la frequentazione dell'istituzione prescolare in lingua italiana.