Foto: Radio Capodistria
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Un'occasione per celebrare il talento e la creatività degli imprenditori della Comunità Nazionale Italiana, la cerimonia di questa sera nella quale sono stati premiati i migliori imprenditori della minoranza. Una realtà variegata, quella dell'imprenditoria italiana in Slovenia e Croazia, che travalica gli ambiti considerati tradizionali come la viticoltura, l'olivicoltura e l'accoglienza. Una ricchezza della quale dice di essersi reso conto in questi anni anche Marin Corva il presidente della Giunta esecutiva dell'Unione Italiana che insieme alla Camera di Commercio Italo-croata promuove questa manifestazione: "In questi anni abbiamo capito che ci sono tra noi delle persone che fanno delle cose molto particolari, per esempio l'altro anno abbiamo premiato un'azienda di Fiume di nostri connazionale, che si occupa di nucleare. Quest'anno, invece, abbiamo premiato un architetto, che ha collaborato tante volte con l'Unione italiana, che è conosciuto a livello nazionale per l'utilizzo di tecniche di costruzione rispettose dell'ambiente". Questo dimostra secondo Corva la vivacità e l'importanza di questa piccola comunità, che può contare su figure come il fiumano Marko Franković, architetto che tra le altre cose si è occupato anche del restauro del Galeb, il panfilo del maresciallo Tito ancorato a Fiume.

Oltre a Franković, che è stato premiato nella categoria "Impresa green sostenibile", sono stati premiati nella categoria "Imprenditore CNI under 35" la traduttrice fiumana Marta Močinić, e nella categoria "Salvaguardia del patrimonio CNI" l'imprenditore polesano Marko Radolović.

Una quindicina, invece, i premiati del concorso "Mettiti in proprio", che ha dato la possibilità ad una serie di giovani e meno volenterosi di ottenere un sostegno per migliorare le loro conoscenze al fine di sviluppare le loro attività o per muovere i primi passi in questo settore.

Barbara Costamagna